{"id":494,"date":"2017-04-20T14:33:48","date_gmt":"2017-04-20T12:33:48","guid":{"rendered":"http:\/\/notiziario.societabotanicaitaliana.it\/?p=494"},"modified":"2018-01-19T10:39:45","modified_gmt":"2018-01-19T09:39:45","slug":"editoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/notiziario.societabotanicaitaliana.it\/index.php\/2017\/04\/20\/editoriale\/","title":{"rendered":"Editoriale Erbari"},"content":{"rendered":"<p>Una rubrica tutta dedicata agli \u201corti secchi\u201d italiani<\/p>\n<p>\u00c8 con grande piacere che mi \u00e8 data l\u2019occasione di avviare fin da questo primo numero del Notiziario una rubrica\u00a0dedicata alle collezioni botaniche dei nostri musei. Gli erbari italiani custodiscono un patrimonio di reperti scientifici e di documenti storici unico al mondo. La loro origine coincide con quella della botanica moderna; il loro\u00a0ruolo \u00e8 quello di rappresentare le vie che questa disciplina ha percorso negli ultimi cinque secoli; il loro destino\u00a0\u00e8 quello di continuare a supportare la ricerca scientifica sul mondo vegetale, conservando la memoria fisica e\u00a0tangibile di ogni suo futuro approdo. Quando ho ricevuto dalla Presidente della Societ\u00e0 Botanica Italiana l\u2019invito\u00a0a coordinare questo spazio dedicato agli erbari ho pensato si trattasse di un\u2019idea tanto ovvia quanto originale,\u00a0perch\u00e9 la crucialit\u00e0 delle collezioni che servono da base per ogni osservazione sul mondo naturale \u00e8 tanta quanto\u00a0la disattenzione con cui le si relega spesso a noiose \u201cappendici\u201d o tabelle in coda alle moderne pubblicazioni di\u00a0settore. Che nelle riviste di botanica a lungo si sia trascurato di dedicare agli erbari una specifica attenzione,\u00a0come si addirebbe a strumenti fondamentali per il lavoro dei botanici di ogni genere e specializzazione, non\u00a0credo sia dipeso dall\u2019averne trascurata l\u2019importanza, ma piuttosto dall\u2019averla data per scontata, come si pu\u00f2\u00a0dare per scontato di parlare del pane in un libro di ricette, o di segnaletica stradale in una guida turistica. Eppure\u00a0riteniamo che, alla lunga, sottacere ci\u00f2 che \u00e8 tanto necessario da essere sottinteso possa indurre i pi\u00f9 \u201cdistratti\u201d\u00a0a ritenerlo secondario o \u2013 peggio \u2013 superato. Nulla di pi\u00f9 sbagliato e improvvido, perch\u00e9 da Galileo in avanti sarebbe azzardato parlare di \u201cscienza\u201d in assenza di testimonianze permanenti e verificabili di quanto lo scienziato\u00a0intende asserire. Come sa chiunque, almeno una volta nel corso dei suoi studi, abbia raccolto e preparato un reperto botanico, aperto un pacco di piante debitamente conservate ed etichettate, o semplicemente scorso le immagini di exsiccata in un moderno archivio digitale, un singolo campione, senza filtri n\u00e9 interpretazioni, pu\u00f2\u00a0dare molte, e pi\u00f9 affidabili, informazioni che mille pubblicazioni in cui se ne parli! Questa rubrica \u00e8 nata per accogliere notizie e racconti provenienti dai 78 erbari censiti dall\u2019Index Herbariorum1 in Italia, e anche dalle altre\u00a0collezioni che fin qui non vi sono state incluse, e delle quali ci riferisce Guido Moggi nella dettagliata rassegna\u00a0di corredo alla fondamentale monografia Herbaria (Taffetani 2010). Storie ispirate ai campioni che vi sono conservati e dalle persone che quotidianamente vi entrano in contatto per le pi\u00f9 svariate ragioni. Storie che parlano\u00a0di passato, ma anche e soprattutto di presente e di futuro, di progetti in cantiere e di ricerca attiva. Storie narrate,\u00a0in prima persona, dalla schiera di quei fortunati Conservatori e Curatori \u2013 cui mi onoro di appartenere \u2013 che\u00a0ogni giorno hanno il privilegio di far da tramite tra gli studiosi e questo prezioso patrimonio in continua crescita.\u00a0Bando quindi ad ulteriori lungaggini, a loro la parola.<\/p>\n<p>Lorenzo Cecchi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una rubrica tutta dedicata agli \u201corti secchi\u201d italiani \u00c8 con grande piacere che mi \u00e8 data l\u2019occasione di avviare fin da questo primo numero del Notiziario una rubrica\u00a0dedicata alle collezioni botaniche dei nostri musei. Gli erbari italiani custodiscono un patrimonio di reperti scientifici e di documenti storici unico al mondo. 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