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Volume 2 (2018)2019-04-03T12:31:33+00:00

VOLUME 2 (2018)

Breve nota su un farmacista cadorino e sull’ibrido di primula a lui intitolato
R. Marcucci, C. Argenti
Riassunto – Sebastiano Venzo (1815-1876) è stato un farmacista di Lozzo di Cadore con una forte passione per la botanica tanto da creare, nonostante numerosi problemi di salute, un erbario della flora cadorina. Il suo nome è legato a un interessante ibrido tra Primula tyrolensis Schott e P.wulfeniana Schott che venne scoperto da Rupert Huter durante un’escursione che i due fecero sulle Alpi orientali. Di questo taxon, variamente indicato in bibliografia, sono conservati a Padova (PAD) dei campioni tra i quali è presente la raccolta qui designata come lectotipo.
Parole chiave: Cadore, herbarium, Primula, Venzo
Ricevuto il 09.01.2018
Accettato il 02.06.2016
Pubblicato online il 04.06.2018

Catalogazione di un erbario inedito di Cassiano Conzatti custodito presso la Fondazione Museo Civico di Rovereto (ROV)
G. Tomasi, A. Bertolli, F. Prosser
Riassunto – Si descrivono le fasi di lavoro che hanno portato alla catalogazione dei campioni messicani di Cassiano Conzatti (Civezzano 1862- Oaxaca 1951) custoditi presso l’erbario (ROV) della Fondazione Museo Civico di Rovereto, esponendo i principali risultati emersi e i problemi riscontrati. Si tratta di una raccolta di oltre 1.600 fogli d’erbario, risalenti per la maggior parte all’inizio del Novecento, di notevole importanza storica e scientifica per la presenza di 56 tipi nomenclaturali.
Parole chiave: Cassiano Conzatti, catalogazione, erbario storico, Flora Taxonomica Mexicana, Messico, Museo Civico di Rovereto
Ricevuto il 30.05.2018
Accettato il 04.12.2018
Pubblicato online il 31.12.2018

Moderni strumenti gestionali di dati floristici e vegetazionali: un esempio di geo-database relazionale per la città di Trieste
A. Pavanetto, S. Martellos, E. Tordoni, G. Bacaro
Riassunto – I recenti sviluppi nel campo dell’informatizzazione e conservazione della biodiversità stanno portando allo sviluppo di nuovi sistemi informatici, che rendono possibile una efficiente raccolta, modifica, analisi e condivisione di dati e metadati. In quest’ottica è stato sviluppato un geodatabase che organizza dati di flora e vegetazione dell’area di Trieste, provenienti da diversi dataset e raccolti nell’ambito di vari progetti del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. A questi sono stati aggiunti i dati sul verde pubblico e sulle specie arboree ottenuti dal Comune di Trieste. I dataset sono stati standardizzati per sistema di riferimento e tassonomia, e successivamente integrati in un database PostgreSQL, abbinato all’estensione spaziale PostGIS. Il geodatabase, interfacciato con un sistema GIS, è risultato un indispensabile strumento per la visualizzazione dei dati e per la loro analisi spaziale testo.
Parole chiave: dati spaziali, gestione della biodiversità, gestione di database, PostGIS, PostgreSQL
Ricevuto il 01.06.2018
Accettato il 04.12.2018
Pubblicato online il 31.12.2018